Recensioni Il Pane sotto la neve

Si passa da lacrime a sorrisi, a moti di rabbia per come vanno le cose al mondo, e poi a risate liberatorie

Giacomo: È stata una grande emozione entrare in questo mondo creato dall’autrice, e lo è stata per un’infinità di ragioni. Innanzitutto per il carattere che è riuscita a dare ai personaggi, la delicatezza con cui ne ha tratteggiato i sentimenti: Tino e Cesira con i loro discendenti (ho un debole per Emma, lo confesso) sono ormai entrati nel mio immaginario e sarà difficile rimuoverli!
L’autrice è riuscita a restituire con brevissimi ed efficaci tratti uno spaccato del tempo storico, rendendo il clima dell’epoca, la temperie storica, e le passioni (non solo politiche) che l’hanno animata. Penso anche agli interessi quotidiani dei protagonisti, a cominciare dai bellissimi riferimenti alla lirica e al ciclismo, allora molto popolari (mio papà ad esempio ha una passione viscerale per il ciclismo che è nata proprio ai tempi in cui, da giovanissimo, sentiva delle gesta di Bartali e Coppi!).
Ma quello che più mi ha coinvolto sono i passi che parlano della vita e del lavoro della campagna, con i suoi ritmi stagionali, i soprusi e la miseria vissuta con dignità.
Quanti ricordi mi ha fatto riaffiorare, alcuni diretti e altri derivati dai racconti di mia nonna (anche lei colpita dalla Spagnola, si salvò per miracolo).
E le passioni politiche, la tragedia delle due guerre…
Fantastico è poi il ritmo che l’autrice è riuscita a imprimere alla narrazione!
Sembra quasi un film su carta invece che su pellicola. I tempi sono perfettamente quelli cinematografici, una sequenza dopo l’altra che rende in modo plastico e pieno di energia i movimenti e le espressioni dei personaggi.
Non smettersti mai di leggere perché è come se i personaggi, la storia vivessero di vita propria. E pare impossibile fermarli.
È davvero una “summa” in cui si ritrova un concentrato di quello che siamo stati e del mondo di cui siamo figli.
C’è perfino un ampio campionario di dolci e cibi “storici” di cui vengono descritte in modo rapido le ricette (all’interno della narrazione).
Ci sono poi delle gustosissime espressioni dialettali, caratteristiche della zona in cui è ambientato il romanzo, ma comprensibili a tutti.
Credo che tante persone ci ritroveranno parte di se stesse e del proprio passato. E vi si identificheranno con un’emozione incredibile.
Mi è piaciuta molto anche la tecnica narrativa così fluida, ritmata, e quella capacità di saper suscitare a rotazione in chi legge lacrime e sorrisi, moti di rabbia per come vanno le cose al mondo (bellissima la formula coniata per il protagonista, Tino: “Pazienza con rabbia!”) e poi fragorose risate.
Ed è bella la tecnica usata per cui, spesso, l’autrice non si dilunga a descrivere un evento appena accade (ad esempio la guerra combattuta da Tino), ma lascia in sospeso (con effetto attesa) facendo in modo che siano poi i suoi personaggi a ritornarci nei capitoli successivi.
Ecco, finisco con una piccola curiosità. Cesira, la protagonista, prepara in casa una marmellata di uva e mele. Non ne ho mai sentito parlare, ma dev’essere una delizia incredibile. Non so se è già in commercio, ma se così non fosse… consiglierei all’autrice (o chi per lei) di farlo, perché non credo di essere l’unico a cui, dopo aver passato tanto tempo in casa dei suoi personaggi, attorno al loro focolare, verrà voglia di assaggiarla!
Seriamente: un romanzo che merita un grande successo.
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Un libro bellissimo

Camera Maria Teresa: Un libro che ha il profumo dell’infanzia, della casa dei nonni, della vita fatta di solide relazioni umane e familiari.
Un uso sapiente della lingua, con il dialetto ad aggiungere espressività e colore.
Un quadro storico preciso, che inquadra una vicenda locale in un respiro nazionale.
Una storia che, una volta iniziata, non si riesce a smettere di leggere.
Un bel regalo da fare e da farsi! Amazon

Un libro che ha il profumo dei ricordi

S.p. : Il romanzo mi è arrivato a casa il 4 dicembre, l’ho iniziato subito e mi è piaciuto tanto che, nonostante il lavoro e la famiglia, ho finito di leggerlo in 2 giorni, tra le lacrime!
Bellissimo: ho veramente riso, pianto e mi sono commossa!
I personaggi sono così veri che sembra di averli già incontrati (e di avergli già voluto bene).
Tanti episodi mi hanno fatto tornare indietro nel tempo a cose un po’ dimenticate.
Nel protagonista maschile, Tino, ho ritrovato anche mio padre. Persone di grande affetto ma che fanno fatica a manifestarlo, perché vengono da tempi in cui non si usava; eppure, con un gesto vero, ti fanno sentire amata più che con mille parole fasulle che spesso si usano oggigiorno.
Ho pensato a mia nonna, al suo lavoro nelle risaie, e a quando per merenda mi preparava pane, burro e zucchero! E poi la ricetta del croccante: la stessa che mi hanno insegnato da ragazzina! E poi le filastrocche che recitano le bambine, e poi… Tutto!
Veramente un bel libro! Racconta un mondo e un modo di essere, di sentire di cui oggi più che mai avremmo un gran bisogno.
È stato un bellissimo viaggio che ha mi ha risvegliato tanti ricordi affettuosi.
Adesso, in famiglia, aspettiamo tutti la neve per fare anche noi una casetta come quella che fa Tino per le sue bambine. (Mia figlia ha visto la foto dell’autrice, in una casetta di neve come quella descritta nel romanzo, e ora non fa che parlarne!)
Auguro tanta fortuna a questo libro perché per me è stata una vera boccata d’ossigeno! E ne comprerò sicuramente altri da regalare. Amazon

Splendida l’idea della “serenella” che fa da testimone silenzioso e da filo conduttore

Ele: Stanotte ho finito il libro tra lacrime copiose! Ormai mi sembra di conoscere il Tino, la Cesira e tutta la famiglia da sempre. Spero che il secondo libro della saga parli ancora di loro perché mi mancano già!
Ora passerò il romanzo ai miei genitori che di sicuro lo adoreranno.
Leggendolo, ho pianto e riso, riso e pianto. Ed è stata una gran bella sensazione.
Un libro che, risvegliando così tanti ricordi del mondo da cui proveniamo (delle nostre radici), ti fa venir voglia di prendere il telefono e chiamare tutti i parenti e gli amici per condividere queste cose con loro, per confrontare i ricordi, le esperienze.
Probabilmente, dopo averlo letto, ti fa sembrare il mondo migliore di quello che è!
Finito il romanzo, ho sentito un vuoto. Il che è fantastico! Perché questo mi succede solo quando entro davvero nella storia e quando i personaggi diventano parte della mia vita. Quindi, quando me ne stacco, ne sento subito la mancanza. (Amo i libri e li vivo fino in fondo.)
Splendida l’idea della serenella che fa da testimone silenzioso e da filo conduttore.
Io, poi, adoro questo fiore profumatissimo e dolce.
Mi è piaciuto molto anche il modo in cui la Storia entra nel racconto.
Davvero bella l’idea che la grande Storia si incastri nelle storie dei personaggi in maniera naturale, semplice, scorrevole. Per farla diventare parte della quotidianità e renderla più immediata (anche per i ragazzi, immagino).
In tanti provano nostalgia per un passato che ricordano bene (direttamente oppure perché gli è stato raccontato), ma che oggi non c’è più.
Ecco, questo libro è sicuramente un tramite prezioso per ridargli vita.
Lo consiglio, quindi, a chiunque abbia voglia di emozionarsi e ricordare.
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Scrittura lieve per un romanzo profondo

Andrea:Bellissima saga familiare, scritta con cura dei dettagli e passione per i sentimenti che esprime. I personaggi vengono fuori dalle pagine in modo spontaneo grazie alla leggerezza della scrittura e presentano se stessi e il mondo contadino con i suoi riti e tradizioni. La storia e gli eventi sociali marciano su un binario parallelo, a volte si avvertono distanti altre volte incombono fino a monopolizzare la storia. Brava l’autrice a farci vivere e condividere questa saga e a farci appassionare. Aspettiamo il seguito con impazienza… Amazon

Un bellissimo romanzo

ILVA CALATRONI: Un romanzo bellissimo , emozionante, carico di valori veri , intenso nei sentimenti celati da innato pudore ed alleggerito da espressioni comiche e dialettali. Mi sono ritrovata in quel mondo , che poi è quello delle mie origini, ho respirato l’aria pura che mi è arrivata, mi sono emozionata , appassionata e divertita. La scrittura è piacevole, scorrevole e senza inutili orpelli. Complimenti davvero all’ autrice.Amazon

Entusiasmo per il libro

Michele: Ho comprato il libro e ne ho fatto omaggio a mia madre e alle mie zie. Ci è piaciuto moltissimo, ci siamo ritrovati in un mondo che è quello della loro infanzia, ricco di valori come la vita delle persone semplici. Spero che la storia ottenga il riscontro che merita e che ci possa essere il seguito che sto già pregustando.Mi sento di consigliarlo anche ai più giovani in maniera che possano capire gli orrori delle guerre e la miseria che portano con sé. Amazon

Semplicemente bello….da leggere

ANNA: È un romanzo fresco e genuino adatto a tutti, scorrevole nelle descrizioni dei fatti, tanto precise che non si leggono, ma “si vedono”. Mai una nota stonata anche nella narrazione di eventi luttuosi. Un romanzo ricco di sentimento che un po’ ti fa rimpiangere il tempo in cui la sola ricchezza era nell’animo delle persone Amazon

Delicato

Enrica: Affronta con semplicità e dolcezza il tragico momento storico dell’ultima guerra, senza schieramento ideologico ma descrivendo la realtà è contadina dove maggiormente si è sentito il grave peso della guerra.
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Quando la semplicità è una complessità risolta

Davide: Una scrittura semplice ma tutt’altro che banale. In linea coi personaggi, tanto da renderli ancora più veri, reali. Un modo efficacissimo per accompagnarci per mano in un’atmosfera, in un mondo così diverso dal nostro di oggi; un mondo fatto appunto di semplicità.
Mi piace la ruvidezza buona di Tino, la dolcezza saggia di Cesira, la pacata presenza di Rosa, ma più di tutti l’irruenza e il bisogno di giustizia della Garibaldina!
Tino e Cesira appartengono a un’epoca che (almeno nella zona dov’è ambientato il romanzo) era veramente parca di parole. E secondo me è una cosa meravigliosa!
In una società rumorosa come la nostra, piena di parole inutili, di esibizionismo verbale, di cose già sentite mille volte eppure ridette, rispiegate alla nausea… quelli erano personaggi che ti facevano capire con un niente.
Quanta poesia, in quella gente, rispetto ai tanti parolai di oggi!
Mi è piaciuto moltissimo l’uso del dialetto e di quelle espressioni così sintetiche, ma cariche di significato, che solo il dialetto può trasmettere.
Mi sono piaciuti i personaggi, così veri e vicini che mi sembrava di conoscerli, e quasi di prevedere come si sarebbero comportati (come capita con gli amici che frequenti da una vita).
Mi sono piaciuti i riferimenti storici e anche quelli relativi alla cronaca sportiva (ai tempi, il Giro era l’avvenimento dell’anno, qualcosa che univa – in maniera sana – tutti gli italiani).
Un libro carico di emozioni (le più svariate) che ti restano addosso e ti fanno star bene.
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Bello, bello, bello!!!

Lyra: Un romanzo per tutta la famiglia.
Avevo iniziato a leggerlo subito, appena arrivato a casa. Ma c’è voluto un bel po’ prima di poterlo finire perché me l’hanno “rubato” in continuazione!
Prima l’ha voluto leggere mio figlio, e quindi gliel’ho ceduto. E poi se l’è preso mia madre. (E si è tanto appassionata che ora racconta anche agli amici che incontra per strada quello che sta leggendo!!)
Un libro “buono”. Perché parla di buoni sentimenti. Perché la storia è bella. Perché è scritto bene. Perché i personaggi sono persone per bene (e li senti così vivi!). Perché dà serenità ed emozioni.
L’autrice sa descrivere la natura umana con sensibilità e chiarezza. È capace di dare alla narrazione un’immediatezza che è allo stesso tempo profondamente emotiva e descrittiva.
Un romanzo che fa ridere, commuovere… e arriva dritto al cuore.
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Arricchisce con semplicità.

Andrea G.: Nel libro si respirano atmosfere e ricordi che fanno parte anche delle mie radici: è come risentire le storie dei nonni e dei pro-zii, E dal racconto esce, tra le pieghe della vita povera dei personaggi, ridendo e piangendo con loro, una lezione di pace, di libertà e di rinascita, in modo semplice e divertente.
Consigliato a chi non ha avuto la fortuna di avere un contatto diretto con quella realtà, o la pazienza dell’autrice nell’ascoltarla e farla propria, perché alla fine della lettura resta qualcosa, una voglia di ricominciare, smettendo di piangersi addosso: se ce l’hanno fatta loro, noi possiamo far meglio. 
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Una storia dolce, pulita e bella. Il mio cuore ne aveva bisogno!

Maggie: Ho letto tutto il romanzo in tre giorni. L’ho finito la notte scorsa, tardi. Che bei ricordi che sono affiorati… che commozione! Bellissimo. Un’emozione dopo l’altra.
Conduce il lettore in un mondo passato che è più semplice e – malgrado le oggettive difficoltà di quel periodo – più sereno di quello in cui stiamo vivendo noi. Sarebbe bello ritrovare il senso di comunità che c’era allora…
Mentre lo leggevo, mi sembrava di sentire il profumo del ciambellone che cucinava mia nonna.
Che tenerezza il protagonista. Un uomo forte, di temperamento, capace di risolvere problemi e sistemare guai, che poi diventa fragile (pur provando a nasconderlo sempre) davanti alle sue bambine e ai suoi nipotini.
Mi ricorda un po’ mio nonno: burbero, chiuso, di pochissime parole, ma tanto affettuoso con noi nipoti e che si commuoveva fino alle lacrime quando in tv parlava il “suo” Presidente Pertini. E gli veniva il magone. Uomini di una volta, fatti di pasta buona, che si facevano sempre su le maniche e ce la mettevano tutta. (Anche lui riparava biciclette e una volta prese dei pezzi in una discarica e creò una bicicletta arrugginita per lui e mia nonna.)
L’autrice ha saputo trasmettere tutti gli stati d’animo che un essere umano può provare. Che meraviglia!
La descrizione della vita di quei tempi mi è piaciuta tantissimo. Ho sempre ammirato quello stile di vita: povero, pieno di sacrifici, ma con grandi valori. Ed essenziale. Quando il consumismo non ci aveva ancora rovinati.
Quasi quasi lo rileggo subito un’altra volta!
Di sicuro lo rileggerò anche quest’estate, sdraiata in mezzo alla natura, con cellulare e tecnologie varie spente, nel silenzio.
Ne regalerò senz’altro delle copie, perché ho voglia di condividere queste storie con gli amici!
Una storia dolce, pulita e bella. Il mio cuore ne aveva bisogno!
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Vorrei farlo leggere a tutti

Maria Elena: Il pane sotto la neve è un romanzo che tutti dovrebbero leggere per mille motivi ma più che altro perché pagina dopo pagina riscalda il cuore in un periodo in cui a guardarsi intorno c’è da aver paura a uscire di casa. Il primo romanzo della saga della Serenella ci trasporta indietro nella prima parte del 900, in un periodo in cui si viveva in condizioni innimaginabili per noi del 20 secolo, dove si faceva con poco, a volte niente, ma a guardar bene dove in realtà c’era tutto, tutto ciò che conta. La parte bella, buona e pulita del nostro paese, della nostra gente e della nostra storia. La storia dei personaggi fa da scenario agli eventi storici di quel periodo incastrandoli in maniera perfetta e dando una visione del “popolo” su quel che stava succedendo. Tino, Cesira Rosa, La Garibaldina e tutti gli altri diventeranno con lo scorrere dei capitoli, parte della vostra famiglia a tal punto che all’ultima pagina sarà difficile lasciarli andare…per fortuna si tratta di una saga!!! Io attendo con impazienza il prossimo! Grazie Vanessa! Amazon

Avvincente ed emozionante!

Enrica: Ho acquistato il libro per la mia mamma che lo ha letto commovendosi molto! Ecco le sue parole:”io sono nata nella seconda metà del ’900, non ho vissuto la grande povertà, le fatiche, le guerre terribili; io sono cresciuta protetta in un mondo che sperava e credeva nella ripresa economica e sociale ,ma ricordo molto ciò che raccontavano i miei genitori…l’ho vista la poverta, il lavoro durissimo delle donne, le difficoltà lavorative degli uomini (la priorità era il lavoro), nessuna comodità nelle case, … leggendo la soria della famiglia protagonista della “saga della serenella” riaffiorano tanti ricordi, si muovono tanti sentimenti,… tante volte spunta una lacrima di commozione! Ringrazio l’autrice che tiene viva la memoria di un periodo che non deve essere dimenticato!”La mamma ha terminato la lettura…ora lo leggerò io!!! Amazon

Emozionante

Silvana Sanna: Conoscevo Vanessa Navicelli come meravigliosa autrice di libri per bambini, e questo romanzo è stato per me una bellissima sorpresa. L’ho letto al volo, sperimentando tutta una gamma di emozioni, suscitate soprattutto dai ricordi personali e dalla memoria di ciò che mi è stato raccontato in famiglia, e che hanno trovato nelle vicende del romanzo un’eco sorprendete che mi ha commossa e coinvolta moltissimo, e dal modo di scrivere della Navicelli, “con la lacrima e il sorriso”, uno stile piacevolmente semplice e scorrevole, impreziosito da tocchi di ironia e di umorismo, capaci di alleggerire le scene più tragiche, e dalle descrizione di scene e di situazioni che colpiscono al cuore.
Il romanzo racconta le vicende di una famiglia contadina, ed è ambientato sulle coline emiliane nel secolo scorso. La storia dell’Italia fa da sfondo alle vicende dei protagonisti, vicende a volte tenere, a volte tragiche, ma trattate sempre con la sensibilità che contraddistingue questa autrice che io avevo apprezzato nei libri per bambini e che qui non si smentisce. Chi, come me, non è più giovane e ha trascorso una parte della sua vita in campagna, ci ritroverà qualcosa del proprio vissuto, aspetti di un tempo ormai perduto ma scritti in modo indelebile nel cuore. Ma penso che possa piacere anche ai giovani che potranno rendersi conto di quanto diversa fosse la vita allora, di che cosa volesse dire avere fame e non possedere nulla se non l’amore per i propri cari e i valori magnifici e irrinunciabili di un tempo, spesso oggi dimenticati, e che rendevano la vita, nonostante i problemi e le rinunce, degna di essere vissuta. 
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Consigliatissimo!

: Se volete leggere una storia che vi coinvolga a 360 gradi, che vi faccia andare avanti divorando il libro pagina dopo pagina per conoscerne il finale, questo è il libro per voi! E’ difficile interrompere la lettura. E’ un susseguirsi di emozioni, di sentimenti, di personaggi che non si possono non amare. Sembra di conoscerli da sempre, forse perché ci richiamano alla memoria i racconti di vita che i nostri nonni ci facevano quando eravamo piccoli. L’autrice ha la capacità di farci entrare completamente in questa storia, alternando sorrisi a lacrime di commozione. Personalmente sono curiosa di scoprire il seguito di questa saga e attendo con ansia la pubblicazione del prossimo volume. Amazon

Una bella sorpresa sotto la neve

Cliente Amazon: Libro ben scritto, storia appassionante e commuovente, si leggegge tutto ad un fiato. È stata una buona compagnia nelle vacanze di Natale. Amazon

Il pane sotto la neve

Paola Pozzi: Il libro mi è piaciuto molto. Parla di una realtà passata ma vissuta da tutti noi. Divertente e commovente. Consigliato. Amazon

Appassionante

Maci: Appassionante.
Il libro narra la storia di una famiglia dai primi del 900 al dopoguerra. Sono molte le cose che ho apprezzato: la prima e’ stata la capacita’ dell’ autrice di intrecciare sapientemente le vicende dei protagonisti alla storia di quel periodo, che non rimane sullo sfondo, ma entra nella trama con la forza ineludibile che solo la vita ha in certe occasioni.
La realta’ di cui parla il libro e’ quella di un mondo semplice, lontanissimo dalla vita che quasi tutti conduciamo oggi, dove alcune vicende e gesti di vita quotidiana albergano solo nei ricordi dei racconti dei nostri nonni: per questo ho molto apprezzato il tipo di narrazione semplice, quasi essenziale, della prima parta del libro, quasi come se l’ intenzione dell’ autrice fosse quella di prenderci per mano ed accompagnarci alla scoperta di una realta’ affascinante ma lontana, permettendoci di entrare nelle vite dei personaggi ed appassionarci allo snodarsi delle vicende successive.
I personaggi sono ben caratterizzati e ognuno compie il proprio percorso personale ed emotivo.
Dopo aver finito di leggerlo ora quasi tutte le sere ne leggo qualche pagina alle mie figlie (di 9 e 11 anni): mi ha molto meravigliato quanto, pur ascoltando una realta’ tanto distante dalla loro (che non hanno quasi mai ascoltato racconti dell’ epoca), si siano immedesimate nella storia ed affezionate tanto ai personaggi….ogni volta si emozionano come se gli stessi raccontando le gesta di un parente…
Le riflessioni che ha suscitato in me sono legate a come la consapevolezza delle nostre radici possa influire sulla nostra vita attuale, perche’ la nostra storia non rimanga solo un ricordo malinconico di un mondo che non esiste piu’, ma ci possa aiutare ad orientarci in un mondo di grandi trasformazioni, dove il concetto di famiglia, di comunita’, di identita’ culturale e di genere stanno prendendo velocemente una forma diversa. A volte il cambiamento ci frastorna e la tentazione e’ quella di pensare “non e’ piu’ il mondo di una volta”. Ecco, dal romanzo io credo di aver capito questo: forse ci siamo dimenticati che un’ altra cosa che ci raccontavano i nostri nonni e’ che anche loro, dopo certe vicende, non sono piu’ stati gli stessi….ma sono stati capaci di trasformarsi, come dovremmo dimostrare di saper fare noi e come e’ sempre successo nella storia di tutto il mondo.
E credo che gli strumenti che ci potrebbero aiutare ad orientarci meglio siano gli stessi che hanno usato loro: il senso della dignita’ propria e degli altri, il senso dell’ accoglienza, la pazienza, l’ amore ed il tempo.
In piu’ a noi servirebbe riscoprire quanta gioia e serenita’ interiore sa infondere la semplicita’: Jung diceva “i gesti semplici rendono l’ uomo semplice, e quanto e’ difficile essere semplici”.
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Un romanzo da leggere

Federica: Vanessa Navicelli è un’ottima scrittrice sia per bambini sia per adulti. Aspettavo da tempo di leggere il suo romanzo Il pane sotto la neve che è arrivato finalista nazionale al Premio Letterario RAI “La Giara” 2012. Me ne parlò anni fa, nel suo studio, e nelle sue parole sentii molta emozione. Per i personaggi che ci sono nel romanzo, per la Storia, per il carico affettivo che la lega a questa produzione, perché mentre parlavamo riaffioravano ricordi. Ho aperto il libro e leggendo, pagina dopo pagina, nel suo stile ho sentito nuovamente quell’emozione che Vanessa mi aveva regalato raccontandomelo quel giorno di autunno. E’ un romanzo di narrativa popolare, quindi possono leggerlo con facilità sia adulti che bambini. Nella trama si intrecciano, come in tutti i drammi e commedie umane, umorismo, commozione, affetto e umanità. La scrittrice utilizza Memoria e Storia (due argomenti a lei cari) per scandire le vicende del nucleo famigliare di Tino e Cesira. Alla fine del romanzo sono due le sensazioni che permangono: la prima è di esserti molto affezionato ai personaggi cosa che ti dà senso di inclusione in un nuovo mondo, la seconda è che abbiamo letto una storia che ci ha riportato alle cose importanti (realmente) nella vita. Amazon

Un romanzo da leggere

Tiziano Politi: Le 5 stelle per questo romanzo di Vanessa Navicelli sono meritatissime !!! Credo che l’autrice abbia dato il meglio di sè con un’opera nella quale riesce ad esprimere tutti quei valori che appartenevano alla famiglie contadine di una volta. Il romanzo, come dice la scrittrice, si rivolge sia agli adulti che ai ragazzi. Io penso che un ragazzo che legge questo libro possa scoprire l’esistenza di certi valori che la società moderna purtroppo ha quasi cancellato. I rapporti umani nel mondo d’oggi non sono più come quelli descritti in questo romanzo e per questo l’opera ha un valore molto importante per ricordare le nostre radici. Amazon

“Sempicemente” bellissimo

Anna: Ho conosciuto l’autrice attraverso i suoi libri per bambini “Un sottomarino in paese” e “Mina e il Guardalacrime” che la mia bambina di 5 anni ha adorato. Appena ho scoperto che aveva pubblicato un libro per adulti mi sono affrettata a comprarlo perché lo stile, anche se in pubblicazioni per bambini, mi era piaciuto tantissimo e in effetti l’autrice non si è smentita. Il racconto è tenero, divertente e commuovente allo stesso tempo, si passa dal sorriso alle lacrime da una pagina all’altra, il tutto in un’atmosfera ovattata e semplice di un passato ormai quasi dimenticato. Mi ha fatto sognare e non vedo l’ora di leggere i prossimi episodi della saga della serenella! Consigliatissimo! Amazon

Il libro che rimane nel cuore

Giorgia Armellini: …non posso vivere senza un libro tra le mani, ma non è facile trovare quello che ti entra dentro l’anima, quello che ti fa un groviglio nello stomaco, quello che, una volta terminato, non ti fa capire qual è la realtà e qual è la dimensione da cui sei appena uscita…dopo molti libri e soprattutto dopo molto tempo l’ho trovato. .e l’ho trovato in un libro di una semplicità straordinaria. .non una semplicità che è sinonimo di banalità. .una semplicità fatta di quelle cose semplici di cui tutti noi abbiamo ricordi e bisogno.Leggendolo avevo l’impressione di ascoltare la mia nonna nei suoi racconti di vita vissuta tra episodi di importanza storica, umana e personale. ..IL PANE SOTTO LA NEVE ti fa amare i suoi personaggi, ti fa conoscere in modo diretto una parte della storia degli Italiani, ti fa capire il coraggio, l’amore, la famiglia…una lettura ad occhi lucidi, la voglia di dover combattere questa Italia di oggi per il rispetto di chi ha combattuto veramente….Leggetelo, è un libro che fa veramente bene al cuore!!!! Grazie Vanessa Navicelli…per me il tuo libro è stato un regalo alla mia anima….Giorgia Armellini Amazon

Bellissima sorpresa!!!

Concetta: Conoscevo questa scrittrice per”Un sottomarino in paese”e “Mina e il Guardalacrime” entrambi libri per bambini adorati da me è dai miei alunni. “il Pane sotto la neve”è un libro per tutte le età!!!!! Linguaggio semplice e fluido,argomento serio e che riguarda tutti noi, protagonista la famiglia è tutti i suoi valori…..
Personalmente amo la storia del ’900 e queste vicende in particolar modo mi sono state raccontate dai nonni e dai bisnonni per cui le sento anche un pochino mie.Che dire?…..Questo libro lo consiglio vivamente ,anche e ,perché no agli adolescenti….
Io resto in attesa del prossimo….. Amazon

Il pane sotto la neve: per non dimenticare chi siamo!

Cliente amazon: Storie vere, ma non semplici, storie intense, di sacrifici e di rinunce, di piccoli successi e di grandi vittorie.
Sono le nostre storie, quelle che ci raccontavano i nonni nelle case in collina, alla sera, con intorno le lucciole.
Sono le storie della povertà del popolo italiano dalla fine del 1800, che vivrà il dramma dei combattimenti in trincea, la violenza della dittatura fascista, ed infine lo strazio della seconda guerra modiale.
Un racconto toccante, non solo per quanto affrontato, ma per un linguaggio diretto, semplice, efficace, che lascia spazio al non detto e all’immaginazione.
Un testo da fare leggere anche ai ragazzi, per capire che, ciò che oggi siamo non è per caso, ma è il risultato di un percorso di crescita, culturale, politca, sociale, da continuare a coltivare.Amazon

Il sapore dei ricordi

: Una scrittura lieve, intrisa di serenità, per una storia che ha il sapore dei ricordi, soprattutto per chi, come me, ha origini contadine. Una saga familiare ambientata nella prima metà del ‘900, si legge d’un fiato, ci si affeziona ai personaggi e si desidera conoscerli meglio. Una storia dolorosa, di povertà, guerra e morte, affrontata con lo sguardo sereno di chi affronta la vita con amore e coraggio. Aspettiamo i prossimi libri con impazienza!

Amazon 

Bellissimo!

: Conosco Vanessa come autrice di libri per bambini….e devo dire che mi ha entusiasmato anche in questo nuovo romanzo per “grandi”.Una storia…anzi una famiglia che cominciamo ad amare sin dalle prime pagine….perchè è la famiglia dei nostri nonni e quindi delle nostre origini,del nostro territorio.Si legge tutto d’un fiato…ti affezioni ai personaggi e ti senti parte di loro. Amazon
Bellissimo romanzo!

 

è un romanzo molto appassionato, si legge con piacere, i personaggi sono autentici e con loro si rivive un importante periodo storico. Leggerò sicuramente anche il prossimo volume della saga della Serenella.

Da leggere!!

Ilaria: Ho letto questo libro in poche ore, con il fiato sospeso. Il modo di scrivere scorrevole ti travolge tantissimo e lo consiglio veramente perché ti proietta nelle condizioni di vita del secolo scorso e ti fa capire le difficoltà che hanno dovuto affrontare i nostri nonni. Queste pagine ti fanno sorridere, piangere ed emozionare. Consigliatissimo Amazon

Da non perdere

Alessandro Cantoni:Commovente, tenero, appassionante! Per i nonni, i genitori e anche per i ragazzi, per fargli capire come si viveva in Italia nei primi anni del Novecento. Assolutamente da non perdere  Amazon

Alla scoperta delle nostre radici

Maria Castelli: Questo romanzo ricostruisce la vita quotidiana di una famiglia e, insieme, di tutta una comunità contadina dell’Appennino emiliano, dagli anni d’inizio Novecento fino alla Seconda guerra mondiale. Della storia nazionale, si sente soltanto l’eco riflesso negli accadimenti dei protagonisti, nei quali ho potuto riconoscere anche la storia dei miei nonni e bisnonni, le loro tradizioni, i loro sacrifici, la loro cultura popolare. È questo che mi ha fatto leggere tutto d’un fiato questo romanzo e che mi ha fatto commuovere in vari passaggi, perché la scrittrice è davvero riuscita a dar vita e voce alle mie stesse radici.
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Al pan suta la nev

Paschera Elena: Un bellissimo romanzo carico di sentimenti veri, profondi che raccontano la vita di persone umili che hanno vissuto momenti tanto difficili per la guerra e tutte le conseguenze che essa porta.
Ti lasci trasportare in quei tempi e ti sembra di essere parte di quella famiglia.
Bellissime le frasi dialettali che sanno rendere il concetto da esprimere in modo diretto e molto efficace. Complimenti Vanessa, sei una grande!Questa primavera ho deciso che piantero’ la serenella…Amazon