Chi sono

Sono nata a Vicobarone, un piccolo paese sulle colline piacentine, ma da anni vivo a Pavia.

1_Biancaneve - la mia identità segreta

Sono cresciuta coi film neorealisti italiani, con le commedie e i musical americani, coi cartoni animati giapponesi, coi romanzi dell’Ottocento inglese e coi libri di Giovannino Guareschi. (Be’, sì… anche coi miei genitori.)

Mio padre mi ha trasmesso l’amore per la libertà. Mia madre un modo buffo e tenero di vedere le cose. Tutte e due mi hanno spinta a inseguire sempre (con tenacia) i miei sogni. (Hanno anche un sacco di difetti, eh! Ma queste cose… eh, queste sono impagabili.)

Amo la neve (specie mentre scende), l’opera lirica (Verdi come nessun altro), il buio e il silenzio del teatro (quando sta per aprirsi il sipario), e il mare a settembre.

Quando devo riflettere faccio bolle di sapone; di notte.

Mi ricarico col sole primaverile e con la neve. Le altre condizioni atmosferiche hanno su di me un effetto devastante (sonnolenza, irritabilità, istinti assassini…).

 

21_amo il Natale, anche nell'abbigliamento

“Candy Candy” è stata alla base della mia formazione sentimentale (poi sono arrivate Emily Brontë con “Cime Tempestose” e Jane Austen con “Orgoglio e Pregiudizio”. Ma Candy era presente nella mia vita già da un bel pezzo).

Potrei piangere tutta la vita su “Il postino”, con Troisi. (Non mi serve nemmeno più vedere il film: mi basta sentire la colonna sonora.) E potrei ridere tutta la vita col “David Letterman Show” (… Dio benedica i sottotitoli).

Il mio sogno nel cassetto? Oh, ce l’avevo chiaro quand’ero bambina: diventare la Regina del Mondo! (Aver visto tante volte i film sulla principessa Sissi credo abbia influito.)
Avrei instaurato un governo assoluto su tutte le terre emerse (e pure sommerse, caso mai Atlantide si fosse decisa a farsi rivedere).
Inutile dire che non m’è riuscito. Cavolo, è dura quando i tuoi sogni di bambina s’infrangono così. Ancora oggi, guardare un mappamondo mi mette un magone…

Per far comprendere appieno la mia carriera artistica, mi sembra importante dire che, in seconda elementare, ho vinto un premio, in una gara di disegno, con un fantastico castello. Sono arrivata seconda. (Non so com’è che non ho vinto, perché il mio era proprio un castello fantastico! Ma si sa… la vera arte è spesso incompresa.)

In età adulta, invece, ho vinto un po’ di concorsi letterari (poesie, fiabe, racconti, e infine romanzi).

Il primo l’ho vinto con la Scuola Holden di Alessandro Baricco (con un racconto umoristico).
L’ultimo con lo Scriba Festival di Carlo Lucarelli (con un racconto per ragazzi).
In mezzo il Premio Giovannino Guareschi e il Premio Cesare Pavese (premi che ricordo con molto affetto perché questi due scrittori, in maniera diversa, sono stati fondamentali per me).
E poi il premio della Rai, grazie al quale ho partecipato alle mie prime trasmissioni televisive! (Su Rai Uno e Rai Due.)
Se siete curiosi, in fondo alla pagina trovate un po’ di questi e altri Premi.

La serenella (nome familiare del lillà) è il mio fiore preferito da sempre.
Non per niente ci sto scrivendo attorno una saga! (Presto in arrivo…)

Scrivo romanzi per adulti e ragazzi; e storie per bambini.

Quando scrivo, cerco di tenere presente quattro cose: la semplicità, l’empatia, l’umorismo, la voglia vera di raccontare una storia.

Credo nella gentilezza. E nell’umorismo. (Forse è umoristico credere nella gentilezza…)
Frank Capra diceva: “Con humour e affetto si favoriscono, a mio avviso, i buoni istinti. Sono un tonico per il mondo intero.” Lo sottoscrivo.
Io sono convinta che dal bene nasce il bene. E mi piace raccontarlo.

“Un sottomarino in paese” è il mio primo libro da autrice indipendente.

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  •  Nel 2012, col romanzo inedito “Il pane sotto la neve”, sono stata tra i finalisti del Premio Letterario “La Giara”, indetto dalla RAI. Sono stata selezionata come vincitrice per l’Emilia Romagna (la mia regione).
    La serata di premiazione si è svolta in diretta su Rai Due, per la regia di Michele Guardì, promotore del premio. (Prima avevo fatto una breve presentazione del mio romanzo a “Uno Mattina”, su Rai Uno.)
    La Giuria Nazionale che ha selezionato i 21 finalisti (su più di 1100 partecipanti) era composta da: Ginevra Bompiani, Gian Arturo Ferrari, Antonio Debenedetti, P. Luigi Celli, Mario Orfeo, Franco Scaglia e Dacia Maraini.
  • Sempre nel 2012, ho vinto la sezione “Scritture per Ragazzi” dello Scriba Festival, organizzato da Carlo Lucarelli.
    Giuria composta da Mario Pasqualotto e Davide Morosinotto (scrittori per ragazzi), e da Giovanni Francesio (direttore editoriale Piemme).
  • Concorso Nazionale di Narrativa per Ragazzi “Gianni Cordone”, edizione 2009-2010.
    Selezionata, dalla giuria tecnica, tra le tre vincitrici, con il racconto “Tatopuf”.
  • Premio Letterario “Cesare Pavese”, promosso dal CEPAM (Centro Pavesiano Museo Casa Natale), in accordo con Fondazione Cesare Pavese e Premio Grinzane Cavuor, edizione 2008.
    Vincitrice unica della sezione poesia inedita.
  •  Nel 2008 e nel 2009 ho partecipato, con diverse poesie e filastrocche, ad una mostra itinerante di poesia, legata al concorso Carapacetiscrivo, organizzata per diffondere una cultura di pace e per raccogliere fondi per Amnesty International, Emergency e per il popolo Saharawi.
  •  Concorso Letterario Nazionale “Rosa Ciocking”, organizzato dalla Scuola Holden di Alessandro Baricco e da CioccolaTò (manifestazione culturale e gastronomica dedicata alla tradizione cioccolatiera del Piemonte e di Torino), edizione 2007. Vincitrice come co-autrice del racconto “La Ragazza Cioccolato” (incipit della scrittrice Alessandra Appiano). Mi sono inventata “La Ragazza Bicerin”. (Il premio è stato un corso di sceneggiatura cinematografica con la Scuola Holden.)
  • Concorso Nazionale di Letteratura GastrUmoristica “Penne Comiche”, edizione 2006.
    Prima classificata nella sezione poesia con “Kipling al cioccolato”.
    (Il concorso prevedeva anche un’importante sezione dedicata al cabaret. Per cui mi son ritrovata sul palco a leggere il mio testo davanti a Dario Ballantini di “Striscia la Notizia”, Andy Luotto e Max Pisu. Surreale mi pare un buon aggettivo.)
  • “Una palla di racconto!”, concorso promosso nel 2006 da Catersport, Fandango Libri e Scuola Holden. Finalista col racconto “La maglia numero 7”.
  •   Concorso Letterario “Le Carote” (Festival Letterario Passepartout) 2006 – 2007 (che aveva tra gli organizzatori una giovanissima – ma già brillante – Alice Avallone.)
    Il mio incipit è stato selezionato tra quelli delle “nuove voci esordienti”. I partecipanti al concorso letterario dovevano scegliere uno dei nostri incipit da proseguire.
  •  Premio “Giovannino Guareschi”, edizione 2005.
    Prima classificata, a pari merito, con il racconto “Una domenica, mamma…”.
    Lo stesso racconto si è classificato terzo al Premio Writers Magazine 2006, della casa editrice Delos Books, sul tema “la guerra”.
    E poi di nuovo primo nel Concorso Letterario “Cara Pace, ti scrivo…”, edizione 2007 (premiazione a Longiano – Cesena – in un gioiellino di teatro dove fa le prove anche Roberto Benigni).
    Il racconto è stato infine pubblicato dalla rivista ufficiale dei reduci di Russia (Il Notiziario U.N.I.R.R.).
  •  Concorso Letterario di Narrativa per Ragazzi “C’era una volta”, 2005.
    Terza classificata con la fiaba “Due angeli speciali”, poi pubblicata in volume.
    La fiaba è stata anche pubblicata nell’inserto natalizio 2006 del quotidiano di Piacenza, la Libertà.
    Infine, è stata messa in scena per un progetto didattico scolastico, in provincia di Pavia.
  • Concorso Letterario Nazionale “Un prato di fiabe”, 2005.
    Seconda classificata con una fiaba poi illustrata e pubblicata in volume.
  •  Concorso Letterario Nazionale “Una fiaba per crescere”, 2003.
    Prima classificata con la fiaba “La piccola Amelia”, pubblicata poi su rivista.
  •  Concorso Letterario “Racconti a D.O.P.” 2003, Edizioni Pendragon.
    Racconto selezionato per la pubblicazione nel volume “Il Paese di Bengodi”, edito da Pendragon.
  •  “Concorso Officina”, promosso nel 2002 dall’Associazione Giovani Artisti Italiani e dal portale della narrazione Holdenlab (il portale della Scuola Holden).
    Vincitrice a pari merito con un racconto umoristico.
  • Presidente di giuria – per 2 anni consecutivi – in un premio di poesia.
    Nella Gallery, foto con Siro Brondoni (giornalista ed ex-dirigente RAI), Pierangelo Lombardi (Professore Università Pavia), e il rappresentante dell’associazione “Il Chiostro”. Mi son letta la bellezza di (circa) duemila poesie!

Ci sono stati tanti altri piccoli premi che certo non mi hanno dato prestigio o notorietà. Ma a tutti io sono ugualmente grata perché hanno fatto parte della mia gavetta. Sono stati importantissimi. Un modo per sperimentare stili e generi diversi, per fare esercizio, per mettermi alla prova e anche per vedere che effetto faceva sugli altri quello che scrivevo (… ogni tanto ho vinto anche qualche soldino, il che non ha guastato).

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Biancaneve, la mia identità segreta. (Oops…)Angelo: 70 kg d'affettoAmo la neve come pochissime altre cose al mondoIl mio piccolo paese natio, Vicobarone (Piacenza)Alba sui tetti di Pavia, la mia cittàSelfie di alcuni amici che vivono con meDietro le quinte della sede Rai di Bologna“Uno Mattina” (Rai Uno) a presentare il mio romanzoSerata su Rai Due, Premio “La Giara”, presenta Michele Cucuzza (pessima risoluzione foto, lo so, lo so)Lettura allo “Scriba Festival”, davanti ai giuratiPremio “Giovannino Guareschi”. Mi passa la targa Carlotta Guareschi (figlia dello scrittore)Con Don CamilloPremio “Cesare Pavese”. Giardino della casa natale.Lettura al premio “Penne Comiche”Premiazione “CaraPaceTiScrivo” (stesso teatro dove fa le prove anche Roberto Benigni)Premio “Rosa Ciocking” (Scuola Holden) con la scrittrice Alessandra AppianoPresidente di giuria. Mi son letta la bellezza di (circa) duemila poesie!Primissima tappa della poi longeva mostra itinerante di poesie di “Carapacetiscrivo"Le due donne più importanti della mia vitaLa MerilùSono una fan del Natale anche nell’abbigliamentoUna delle mie nipotine (e vai che si cade…)Il mare che amo da quand’ero bambina (sono un tipo fedele)Passo la vita a seguire tracce nel cielo. Bello, ma... quante testate!

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